I datteri Siciliani

di Antonio Castorina

Palma da dattero

Le coltivazioni più famose e diffuse sull’Isola sono quelle degli agrumi, importati dagli Arabi. E sempre gli Arabi diffusero l’utilizzo delle Phoenix dactylifera L. più conosciuta come Palma da dattero. 

Attualmente questo tipo di palma, per il suo portamento slanciato ed elegante, è utilizzata come pianta ornamentale in quasi tutte le città ed i paesi siciliani.

Quello che è curioso, però, è che in tantissime zone di Sicilia i frutti della palma da dattero, i datteri appunto, arrivano a maturazione e nonostantela Siciliasia una delle maggiori terre in cui questo frutto dalla polpa zuccherina viene consumato, non è mai partita una campagna di sensibilizzazione verso una coltivazione destinata al commercio.

Probabilmente il motivo va ricercato nella concorrenza che andrebbe a trovare il dattero siciliano, dovendo competere con i più celebri datteri nordafricani. Ma non è detto che la produzione non potrebbe essere proficua, infatti a sentire alcune persone di Catania e provincia che hanno assaggiato i datteri che spontaneamente sono maturati nella città etnea questi frutti non dovrebbero temere confronti, infatti  secondo la signora Serafina : “I datteri Siciliani sono molto simili, nel gusto, ai datteri Tunisini”mentre la signora Laura ha dichiarato: “Questi datteri sono carnosi e molto gradevoli al gusto”

 Purtroppo è difficile trovare gente che abbia assaggiato i datteri che crescono e si maturano sulla nostra Isola, anche perché molte si trovano in giardini privati.

Nel centro storico di Catania, in piazza Cutelli ed piazza Iolanda, vi è una grande concentrazione di palme da dattero, all’interno di aiuole pubbliche, che riescono a portare a maturazione i loro frutti. 

Questo è dovuto al fatto che nel centro della città etnea, in estate, si raggiungono elevate temperature, molto spesso vicine ai40°C,, l’inverno non è mai rigido ed inoltre le zone sulle quali insistono queste essenze arboree sono quotidianamente ed abbondantemente irrigate. 

 La coltivazione per la commercializzazione dei datteri potrebbe rappresentare, oltre ad una novità nell’ambito delle coltivazioni siciliane ed europee, una nuova opportunità lavorativa. 

Se è vero che le palme impiegano circa 20 anni per produrre i primi frutti è pur vero che le palme dattifere sparse perla Siciliagià oggi producono questo gustoso frutto, che attualmente dopo la maturazione cade a terra e resta a marcire ai piedi della pianta madre. 

Attualmente la Siciliaè l’unica terra dove la palma da datteri cresce numerosa e dà frutti, ma non vengono sfruttati per la commercializzazione. 

 Un freno alla coltivazione potrebbe essere caratterizzato dalla presenza del Rhynchophorus ferrugineus, meglio noto come punteruolo rosso.

Questo coleottero è responsabile della morte di un elevato numero di esemplari di palme, ma attualmente molte piante di questo genere non sono state attaccate dall’insetto e continuano a produrre datteri.

Insomma, la possibilità di vedere sulle tavole dei Siciliani dei datteri siciliani è ancora remota, ma la nostra Isola ne produce ed in buone quantità, pertanto attualmente possiamo gustarli mentre passeggiamo lungo le vie delle nostre città.

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